C’E’ CHI FA IL GIRO DEL MONDO PER ENTRARE NELL’APE BELLA DENTRO

Buongiorno amici Belli Dentro!

É da tempo che vogliamo raccontarvi una cosa davvero pazzesca che ci è successa, ma tra cassette da scaricare, agricoltori da chiamare, burocrazia e giri con l’ape non avevamo ancora avuto tempo (ogni tanto ci facciamo anche una doccia, tranquilli) 😁.

Ecco quindi cosa ci è successo: dopo gli articoli pubblicati da alcuni siti e blog (vedi Gambero Rosso), siamo stati contattati da un’azienda italiana che si occupa di importare e confezionare frutta esotica che poi distribuisce ai supermercati di tutta Italia.

La cosa ci ha ovviamente sorpresi, fino a che non abbiamo capito che ci avevano chiamato per aiutarli a far fronte all’emergenza spreco che si trovano anche loro a dover fronteggiare.

Occupandosi del confezionamento per i supermercati, si trovano anche loro a dover sottostare a strettissimi standard estetici e dimensionali che questi gli impongono, e come risultato si trovano a dover scartare e buttare via QUINTALI di prodotti OGNI GIORNO.

Questa notizia ci ha lasciato di stucco, tanto da decidere di andare a visitare il loro magazzino e vedere tutto con i nostri occhi. La quantità di merce destinata al macero per motivi così stupidi è davvero impressionante e inaccettabile, ancor più quando  – in questo caso – si pensa al viaggio che ha dovuto fare per raggiungere le nostre tavole.

Non vi nascondiamo che in un primo momento abbiamo titubato nel decidere se collaborare con loro, considerando che una parte fondamentale del nostro progetto è proprio legata al rapporto diretto con gli agricoltori e la volontà di valorizzare il loro lavoro pagandogli ciò che nessuno oggi gli vuole nemmeno ritirare gratuitamente.

La titubanza però è svanita nel momento in cui abbiamo realizzato che ciò che per noi viene prima di tutto è il motivo per cui Bella Dentro è nata: combattere il più possibile lo spreco alimentare, in primis quello causato da motivi futili quali quelli dimensionali ed estetici.

A prescindere dalla provenienza di un pompelmo, o di una banana, sia essa italiana o di una qualsiasi altra parte del mondo, biologica o tradizionale, si tratta di cibo, cibo BUONO, troppo prezioso ed importante perché venga buttato e sprecato.

Ci teniamo sia chiaro che la nostra scelta di provare a collaborare anche con questa azienda, non inficia minimamente il nostro rapporto con gli agricoltori, che per noi avranno sempre la precedenza, e sarà nostra cura segnalare sempre la provenienza di ogni prodotto.

Che dire, ci si vede in giro!!